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Aggiornamenti dalla Val di Fiemme

 

23/08/2017, 11:07

bdc, dintorni, sport, ciclismo, outdoor, pampeago, lavaze, salita di pampeago



Giretto-ad-anello-Pampeago---Lavazè
Giretto-ad-anello-Pampeago---Lavazè
Giretto-ad-anello-Pampeago---Lavazè
Giretto-ad-anello-Pampeago---Lavazè
Giretto-ad-anello-Pampeago---Lavazè


 Questo weekend avevamo solo qualche ora la mattina, per fare un giretto in bici e sgranchire un po’ le gambe, ma non sapevamo veramente dove andare per fuggire al traffico di agosto! Ed ecco che Luciano ci è venuto in aiuto, suggerendoci un bel giret



Questoweekend avevamo solo qualche ora la mattina, per fare un giretto in bici esgranchire un po’ le gambe, ma non sapevamo veramente dove andare per fuggireal traffico di agosto! Ed ecco che Luciano ci è venuto in aiuto, suggerendociun bel giretto proprio sopra il B&b: giro ad anello, valicando prima ilPasso Pampeago e poi il Passo Lavazè.Quindi usciamo e ci mettiamo in sella e subito inizia la salita. La salita diPampeago (selezionata anche tra le migliori 23 salite del Trentino) non èlunga, ma non perdona, le lunghe rette con pendenze superiori al 10% sono unacostante, fino a raggiungere l’Alpe. A questo punto la salita si fa un po’ piùdolce, con qualche tornante che ci aiuta a riprendere fiato. Gli ultimi km sonochiusi al traffico, quindi ci godiamo ancora di più il paesaggio e latranquillità del Latemar. Arrivati al Passo di Pampeago guardiamo il Garmin,solo 10km ma già 1000m di dislivello!  Aquesto punto iniziamo la discesa verso Obereggen, che purtroppo è ancora un po’bagnata e sporca per colpa della pioggia nella notte, quindi procediamo concalma e con tanta prudenza. Arrivati alla partenza degli impianti di Obereggen(seguendo la strada che d’inverno è la divertentissima pista di slittino) proseguiamoverso Novale; poi al bivio della val d’Ega, giriamo a sinistra verso il Passo Lavazè.I primi km di salita sono di nuovo duri, una lunghissima retta che sembra nonfinire mai! Poi dopo il primo tornante la strada spiana e arriviamo velocementeal Passo dove veniamo accolti da alcune mucche curiose! Dopo una breve sosta cibuttiamo in discesa, inizialmente molto ripida (sconsigliamo quindi di fare ilgiro al contrario!), a questo punto si può decidere se andare diretti a Tesero,passando per Stava (in questo caso bisogna prendere la strada a sx al primobivio che si trova in discesa), oppure se continuare la discesa fino a Cavalesee poi fare gli ultimi km di rientro in piano verso il B&b Doro. Ilgiro è corto ma di soddisfazione: 36kme 1600 m di dislivello positivo. La strada è facile, e le indicazioni sonochiare (impossibile sbagliare strada!) e sempre asfaltata bene. 
04/08/2017, 18:51

sport, outdoor, mtb, nature, mountains, val di fiemme, travignolo, paneveggio, val venegia, valles



Giro-ad-anello-in-MTB
Giro-ad-anello-in-MTB
Giro-ad-anello-in-MTB
Giro-ad-anello-in-MTB
Giro-ad-anello-in-MTB


 All’ingresso del paese di Predazzo, appena dopo il ponte sul Travignolo, (di fronte alla caserma della guardia di finanza) si prende a destra lo sterrato lungo il torrente, che si innesta poi sulla strada che porta al campeggio



Noi siamo partiti da Tesero, per scaldare un po’ la gamba, ma il giro vero inizia da Predazzo. All’ingresso del paese di Predazzo, appena dopo il ponte sul Travignolo, (di fronte allacaserma della guardia di finanza) si prende a destra lo sterrato lungo iltorrente, che si innesta poi sulla strada che porta al campeggio Valle Verde epoi  in località Sottosassa. Si seguonole indicazioni per il ponte sospeso, si supera la rampa del Maso Andreola  e poi un breve tratto di sentiero aspinta.  Tornati sulla forestale, dopocirca 500 mt si prende a destra il sentiero in discesa che conduce finalmente al pontesospeso sul Travignolo. Si attraversa il ponte e si prosegue in salita seguendosempre le indicazioni per Paneveggio. Terminata la salita, a circa 1500 mt slm,dopo una breve discesa si arriva sulla forestale che costeggia il lago di Fortebuso. Si prosegue fino al parcheggio in fondo al lago (località Pulesi) edoltre, sempre diritti in direzione Paneveggio su strada forestale (non deviarea sinistra verso il ponte sul Travignolo). Ignorando le varie deviazioni suisentieri del parco di Paneveggio, si arriva fino alla strada statale per ilpasso Rolle (stanga). Si prende a sinistra in discesa per cento metri e siabbandona subito per girare a destra su altra strada forestale (altra stanga con un piccolo parcheggio e delle cataste di tronchi). Dopo un primo tratto in salita, lapendenza diventa più dolce e si costeggia il Travignolo fino al Pian dei Casoni(1690 mt slm circa), dove si trova il grande parcheggio all’inizio della valVenegia. Si prende invece a sinistra e si imbocca la strada asfaltata per ilpasso Valles dove si arriva dopo 4 km di salita impegnativa (i primi due kmsono i più duri). Arrivati al passo (2000 mt slm), subito dopo l’albergo passoValles si gira a sinistra sulla sterrata in salita (indicazioni per forcella Pradazzo, rifugio Laresei,  ColMargherita). Comodo sterrato con pendenze non eccessive, che porta alla forcella Pradazzo e poi, girando a destra, al rifugio Laresei (mt 2250 slm circa), con spettacolare balcone panoramico a 360gradi: da Cima Uomo alla Marmolada, Pelmo, Civetta, gruppo delle Pale.Consigliabile proseguire poche decine di metri verso la sovrastante cima delmonte Pradazzo (arrivo seggiovia). Tornati alla forcella Pradazzo, si imboccaa destra il sentiero 659 per il passo San Pellegrino, pianeggiante ma nonciclabile (15-20 minuti a spinta, terreno erboso e sassi). Giunti ad un biviocon segnaletica, si può tornare in sella prendendo a sinistra ed imboccando lapista rossa del Col Margherita. Discesamolto impegnativa ma divertente dove alcuni tornanti su sterrata consentono dievitare i tratti più ripidi. Si arrivaalla partenza della funivia del Col Margherita e si risale al passo San Pellegrino lungo la statale. Imboccata la discesa verso Moena, si abbandona lastrada asfaltata presso il bar Negritella (poco dopo la località Alochet,) perprendere una sterrata a sinistra che scende con divertenti picchiatecosteggiando il rio di San Pellegrino. Quando la forestale rientra sullastatale in località Ronchi, prendere a destra superando il ponte e poi subito asinistra, per proseguire sulla strada che, passando dietro la partenza degliimpianti del Lusia porta a Someda, frazione di Moena. Comodo rientro inciclabile. Anello da Predazzo: circa 55 km e 1400 mt di dislivello positivo.
12/07/2017, 20:17



La-circumnavigazione-del-Latemar
La-circumnavigazione-del-Latemar
La-circumnavigazione-del-Latemar
La-circumnavigazione-del-Latemar


 Il Latemar, gruppo montuoso circolare, si presta perfettamente è essere "circumnavigato" in diversi modi. In estate è possibile fare un giro ad anello a piedi, passando per il nuovo rifugio Torre di Pisa, oppure per gli amanti delle due ruote stando



IlLatemar, gruppo montuoso circolare, si presta perfettamente a essere"circumnavigato" in diversi modi.  Inestate è possibile fare un giro ad anello a piedi, passando per il nuovorifugio Torre di Pisa, oppure per gli amanti delle due ruote è possibilecompiere dei giri ad anello a quote più basse, sia con la mountain bike che conla bici da corsa. Infine, in inverno è possibile girarlo con gli scid’alpinismo, ma di questo ne parleremo più avanti ;) Peril giro del Latemar a piedi si può decidere se partire da Predazzo,approfittando degli impianti per portarsi già in quota a 2.190 m s.l.m (telecabinapredazzo/gardonè e seggiovia gardonè/p. Feudo) oppure se partire direttamentedal parcheggio dell’Alpe di Pampeago a 1760 m s.l.m. Anche in questo caso èpossibile utilizzare gli impianti per risparmiare un po’ di dislivello(Seggiovia Latemar). Partendodirettamente da Pampeago si prosegue lungo la strada, per arrivare fino alPasso di Pampeago, a questo punto si prende il sentiero 516 verso il PassoFeudo. Arrivati al secondo Passo, si prosegue sul sentiero per circa un’ora emezza, fino a raggiungere quota 2670 m. A questo punto è possibile fermarsi alRifugio Torre di Pisa, appena ristrutturato secondo i principi della bioedilizia,con un’ottica alla sostenibilità, mangiare dei gustosi piatti della tradizionetrentina e gustarsi la vista dalla piattaforma panoramica "Latemar 360".Si prosegue poi dietro al rifugio, seguendo sempre ilsentiero 516 verso Forcella dei Camosci, passando di fianco alla Torre di Pisa.Per raggiungere la Forcella è necessario svoltare a sinistra, prendendo ilsentiero n18 e risalire verso lo scollinamento. Successivamente si prosegue indiscesa verso la seggiovia Oberholz (e il nuovo rifugio Oberholz Hutte: //www.oberholz.com/it/). A questopunto per rientrare verso il passo Feudo, seguire il sentiero 22, più o menopianeggiante, invece il sentiero 23 porta verso Pampeago.A questo punto il giro del Latemar è completato, passandodagli scenari lunari delle cime, agli ampi prati verdi di Pampeago! La prossima volta racconteremo del giro in mtb e bici dacorsa ;)


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